Giovedì, 14 Gennaio 2021 RASSEGNA STAMPA

Moncaro sul Resto del Carlino di Pesaro

"Moncaro, il vino in tempo di Covid: medaglie e più consumi in casa"

Come cambia il mondo del vino con la minaccia Covid? Moncaro, la più grande cantina marchigiana per numero di soci e in ordine di fatturato, con circa 10 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, analizza le prospettive del mondo enologico italiano e marchigiano in particolare.

"Siamo di fronte a un cambio nel mix di vendita – spiega il Ceo Doriano Marchetti – con una crescita dei volumi, e un ricavo medio per litro in flessione, per scelta dei consumatori che si rivolge verso vini su fasce di prezzo più basse". Crescono a doppia cifra le vendite online ma i consumi nel settore Ho.Re.Ca. sono diminuiti con punte dell’80%. L’azienda è stata tra le prime realtà produttive a stipulare un’apposita assicurazione per i lavoratori contro il Covid e ad attivare la modalità smart-working, evitando rallentamenti di sorta nella gestione quotidiana del lavoro aziendale.

Era il 27 gennaio scorso quando il presidente di Moncaro è rientrato dalla Cina dalla provincia del Fujian, una delle province meno colpite dal Covid. "Nella fase iniziale il rapporto con i nostri partner cinesi è stato particolarmente positivo e disinteressato – commenta Doriano Marchetti – tant’è che abbiamo ricevuto dalla Cina uno stock consistente di mascherine, quando c’era maggior bisogno e le abbiamo anche distribuite sul territorio alle Rsa della Provincia". Intanto cresce la richiesta di “bag in box”, un packaging su cui Moncaro aveva già puntato da tempo, specie nell’export: "Il futuro del mercato sarà influenzato dal reddito disponibile delle famiglie – continua Marchetti –. Tagliando le spese superflue e aumentando la propensione al risparmio bisognerà vedere cosa torneranno a comprare. In generale, il canale della grande distribuzione sia in Italia che in Europa è quello che ha risentito meno della contrazione dei consumi. Anzi, qui si registrano trend in crescita. Specie nei Paesi del nord Europa dove Moncaro ha già sperimentato aumenti delle vendite anche nel periodo del lockdown". Quanto ai premi, ne sono arrivati di internazionali come le medaglie d’oro, argento e bronzo al Sommelier Wine Awards nel Regno Unito. Infine l’azienda ha approvato il bilancio salito a quota 27 milioni di euro al 31 luglio 2020, in crescita di oltre il 4% rispetto all’anno precedente. Cresce anche il margine operativo lordo che si attesta al 9,8%, con un utile pari a 138 mila euro. Il patrimonio netto aumenta di 7,8 milioni di euro. Dicono Doriano Marchetti, Roberto Fabretti (Cfo), Luigi Gagliardini (direttore commerciale) e l’enologo Giuliano D’Ignazi: "Si tratta di uno dei migliori risultati degli ultimi anni, in linea con le aspettative dei nostri stakeholders e in particolare degli oltre ottocento soci della cooperativa. Il prezzo delle uve conferite nell’ultimo anno, è salito fino a 51,50 euro al quintale, un dato in netta crescita". Moncaro, produce vini biologici da oltre quarant’anni e si è distinta in progetti che vanno dalla produzione di vini senza solfiti allo studio sulla diminuzione del rame in vigneto, grazie all’uso di sostanze organiche come il “chitosano”.

Fonte: Resto del Carlino di Pesaro